Qualcuno vive il trattamento come un momento per rilassarsi, qualcun altro arriva al bisogno “in preda al panico” poi c’è chi aspetta di restare “bloccato” . Esiste poi chi , spinto dalla curiosità o da amici e parenti si concede un’ora per prendersi cura di se e affidarsi alle mani dell’osteopata . Ma la maggior parte dei pazienti è accomunata da sensazioni simili ( se il sonno non prende il sopravvento !!!) durante e in particolar modo dopo il trattamento. “Finalmente mi sono rilassata/o !!!” …Ecco la frase più comune che a volte lascia spazio a sensazioni di “intontimento” !!! Sensazioni di leggerezza e scioltezza mi vengono riferite associate alla fame o al sonno,  c’è chi  ride e chi ha azzardato con uno spontaneo ” mi sembrava di stare in paradiso !!!” .

Insomma ,tra sensazione di benessere e mormorii dell’intestino talvolta arriva il totale abbandono … Si potrebbe quasi dire di essere in preda allo “sballo da trattamento” osteopatico !!! Forse sembrerà strano ma è stato osservato e studiato che tali sensazioni potrebbero essere attribuite al sistema endocannabinoide . A tal proposito vorrei in maniera semplice riportare il tema della mia tesi , svolta con amore e fatica insieme alla mia amica, collega e compagna d’avventura Eleonora Micozzi (anche lei osteopata professionista) su suggerimento del nostro prof. ! “SISTEMA ENDOCANNABINOIDE E TRATTAMENTO OSTEOPATICO – una revisione- ” , un titolo che suscita curiosità e che forse spiazza i più scettici …

E’ noto che esitono cannabinoidi esogeni ( introdotti nell’ organismo dall’esterno, per esempio il thc) , ma forse non tutti sanno che esistono anche i cannabinoidi endogeni, prodotti cioè dal nostro organismo.  I recettori , situati in diverse porzioni anatomiche del sistema nervoso  , sono stati scoperti “recentemente” e studiati nel loro ruolo di modulazione del dolore e dell’infiammazione.

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Già nel 1897 Andrew Taylor Still, il fondatore della medicina osteopatica rese famosa la frase :” L’uomo dovrebbe studiare e utilizzare i principi attivi già contenuti nel proprio corpo “. Il sistema endocannabinoide esemplifica il principio osteopatico secondo il quale il corpo possiede meccanismi di autoregolazione e autoguarigione . Rafforzando l’attività endocannabinoide si alimenta un potenziale terapeutico che include il trattamento di pazienti con disfunzioni somatiche, dolore cronico, malattie neurovegetative così come condizioni di infiammazione , disfunzioni intestinali e disturbi psicologici. Gli endocannabinoidi con i propri recettori posti a livello del sistema nervoso , sono imputati in meccanismi con  finalità analgesica (antidolorifica). Sono inoltre implicati nei circuiti di modulazione del dolore. Sembra che il trattamento osteopatico possa espletare il suo effetto attraverso la stimolazione del sistema endocannabinoide !!!

Per saperne di più , prossimamente un altro  articolo !!!

Ianira

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